Quella luce che brilla

È possibile vivere con gioia la propria sofferenza, essere comunque

felici? Amare la propria vita in sofferenza? Come si può arrivare persino

a ringraziare Dio quando si soffre!? Dovremmo essere arrabbiati

tantissimo con Lui, in particolar modo quando vediamo gli altri godersi

la propria vita senza problemi, mentre noi ci sentiamo sempre

oppressi dalla sofferenza!

Ho visto tanti disabili impossibilitati a camminare, costretti a vivere

sulla sedia a rotelle, gente paralizzata che dipende dagli altri anche

per mangiare, gente non vedente, gente costretta a vivere a letto, altri

con dei mali inguaribili e mortali. Sui loro volti non ho mai visto la

tristezza, perché loro attingono forza dalla loro fede in Dio e riescono

per questo a dare un senso alla propria vita: il senso della luce di Dio.

Solo se si è con Dio si può gioire e affrontare tutte le avversità della

vita con coraggio, riuscendo ad uscirne sempre vittoriosi e non vinti.

Non esiste una formula magica o un metodo, ma questo sorriso

incomincia ad acquistare sempre più forza e un suo splendore, ogni

giorno che passa, finché quella luce continua a risplendere nella

nostra vita. Solo noi abbiamo il potere di far accendere o spegnere

quella luce.

(Tratto dal libro: “Vuoi l’arancia? Quando non basta la salute” pag.41)

Per info su l’acquisto di una copia del libro: pepperic70@alice.it

NON è POSSIBILE!!! Ancora agli arresti domiciliari!!!

Secondo voi è mai possibile che una persona debba essere costretta agli arresti domiciliari forzati solo perché dove abita non c’è l’ascensore? Questo argomento, sul mio blog, l’abbiamo affrontato altre volte, solo che adesso ci sono dei nuovi elementi a rendere la cosa sempre più assurda.

Per risolvere al meglio questo problema la regione mi ha dato un montascale con il quale per un anno circa ho potuto evadere dalla prigionia della mia casa. Nel frattempo però la mia malattia tumorale è peggiorata e adesso nella zona dell’inguine e sull’addome sono comparse delle ulcere estese e profonde. Queste ulcere mi provocano dei dolori lancinanti soprattutto quando faccio dei movimenti. La conseguenza è che se dovessi scendere col montascale adesso, ogni volta che fa uno scalino ha dei sobbalzi provocandomi dolore alle ulcere e per questo motivo sto rinunciando ad uscire.

A questo punto a me ci vorrebbe con urgenza una casa popolare dove c’è l’ascensore consentendomi di uscire più agevolmente. Ma chi mai si potrà impegnare affinchè questo sogno possa diventare realtà? L’amministrazione potrà mai fare qualcosa?

Intanto io faccio prima a sperare in un miracolo per la mia guarigione che confidare nella realizzazione di un qualcosa che non vedrà mai la luce.

IL RAP DELLA VITA

Se non sei un sentimentale

e neppure uno senza morale,

non ti piace leggere, studiare

e nemmeno la Tv a te piace guardare

ma se non sai nemmeno cosa fare,

fatti un rap della vita

è molto meglio che non far niente,

e non sapere mai cosa fare.

ma dai stai su col morale,

se stai giù è peggio

di quel che devi affrontare,

la vita, lo sai, non è tanto male,

e anche nei guai

quando tutto non sembra al meglio,

fatti un rap della vita,

il motto è divertirsi e non far niente,

ma attenzione si intende

niente di male, e quel che volevo dire!!!

Cara gioventù che ami ballare, scatenarti,

amici che a sorridere e amare la vita

per sempre volete stare,

fatevi un rap della vita,

sono solo parole per l’allegria

ma se si vuole sono parole per la vita,

e nessuno potrà mai smentire

che questo ballo rap

è una follia, una pazzia,

perché quando sorridere vi vedranno

e stringere ogni bene nella mano

gli scettici si ricrederanno

e questo ballo rap della vita

tutti canteranno e balleranno…

quindi a voi tutti che vi sentite tristi e sconsolati

su dai fatevi un bel rap della vita!!!

Voglia di vita 22/09/2013

Ho voglia di vita, quella vita che a volte sembra che mi sfugge.

Ho voglia di vita, quella vita che a volte sembra crudele.

Ho voglia di vita, respirare l’ossigeno della vita,

gustare tutto ciò che essa mi offre.

Ho voglia di vita, dissetarmi alla sua sorgente d’acqua pura.

Ho voglia di vita, tuffarmi nelle emozioni più intense,

sperimentare le cose più immense,

inoltrarmi in un cammino verso le stelle

che brillano all’orizzonte di una vita che vuole risplendere

mentre è soffocata dal buio del male.

Ho voglia di vita, quella vita che voglio gustare, assaporare

quella vita che anche con le sue difficoltà

voglio amare sempre,

perché la vita è un bene prezioso.

Il bello interminabile

Carissimi amici torno a scrivervi dopo un po’ di tempo. Purtroppo con la mia salute vacillante non riesco più a scrivere spesso sul blog come facevo prima.

In questi giorni ho ripensato a tutti i momenti belli che ho vissuto, le cose che sono riuscito a fare e mi è venuta nostalgia. Vorrei ritornare indietro per poter rivivere il bello vissuto in passato. Purtroppo a volte le cose belle ci sfuggono e ci rendiamo veramente conto di quanto siano belle solo quando le abbiamo perdute. Si potrebbe pensare che nella vita di chi soffre non ci sia niente di bello. E invece non è così. Anzi è proprio quando si soffre che si gustano di più le cose belle perché non si può dare niente di scontato.

A me piace ricordare il bel passato ma bisogna guardare avanti e gustare anche quel poco di buono che ti può offrire la vita. La sofferenza, è vero, ti può togliere la voglia di respirare l’ossigeno della vita perché ti soffoca. Non ti fa gustare niente della vita perché ti opprime e ti succhia via ogni energia. Ma essa non può agire sul proprio cuore che batte per la vita e per la gioia. Per questo io ogni giorno riesco a gustare il bello interminabile perché finchè c’è un cuore che palpita per la vita, la sofferenza perderà sempre ogni suo potere.

Per me, cari amici, quelli che sto vivendo sono giorni d’inferno ma io cerco con il cuore e con l’aiuto di Dio di adagiarmi su un angolo di paradiso.

Un forte abbraccio a tutti.

La Risurrezione

Carissimi amici come voi già sapete sono tanti i problemi di salute che mi perseguitano e sono stati tanti i momenti in cui sono stato veramente male ma poi sono Risorto. In questo mese di agosto sono stato molto male a seguito di un intervento che ho subito e che non è andato molto bene. Ho dovuto passare momenti veramente brutti in cui ho creduto di non farcela ma anche questa volta sono Risorto. Non mi sono ancora rimesso del tutto e ormai convivo con i dolori. Ma in questi casi solo la fede ti può aiutare e sostenere.  Infatti, io mi sono aggrappato a Gesù con tutte le mie forze e Lui mi è stato vicino, forse nemmeno me ne sono reso conto. A volte nella nostra vita succede proprio questo, non riusciamo a vedere l’opera di Dio nella nostra vita, perché ci sfugge. Ma Lui è sempre accanto a noi anche quando stiamo soffrendo molto. Anzi Lui soffre con noi. Dio non ha creato l’uomo perché soffrisse ma perché fosse felice ma poi il peccato ha infranto questo progetto di felicità che Dio aveva per noi. Purtroppo la sofferenza fa parte della vita e dobbiamo accettarla anche se non è facile. Per me, ad esempio, non è per niente facile ma con l’aiuto di Dio tutto è possibile.

Grazie Signore che ci sei sempre accanto con il tuo immenso amore.

Vi auguro ogni bene amici miei.

Piove sempre sul bagnato ma c’è sempre l’ombrello!

Carissimi amici come avete potuto notare sono ormai diversi giorni che non scrivo sul mio blog. Purtroppo ho avuto diversi problemi di salute che non mi hanno permesso di potermi mettere al computer e dedicarmi a quella che da sempre è la mia passione, dedicarmi alla scrittura.

Piove sempre sul bagnato ma io ho imparato a ripararmi con l’ombrello della fede, della speranza. In questi giorni di estrema sofferenza, tanti di voi con i quali mi sono sentito, avete conosciuto un Giuseppe amareggiato, privo di ogni forza per lottare, stremato dalla sofferenza. In realtà mentre il mio fisico era stremato, senza forze, dentro di me invece c’era ancora forza, voglia di lottare.

Oggi, posso dire di aver superato un’altra prova, un’altra fase della mia vita dove ancora una volta la sofferenza ha tentato di schiacciarmi, di distruggermi definitivamente, ma per il momento sono ancora qui con voi a raccontare le mie disavventure.

Cari amici miei vorrei approfittare del mio blog per dirvi che la vita è bella e va custodita e difesa. A volte siamo noi stessi con le scelte che facciamo a metterla a rischio. Eliminate da voi tutte le cose che sapete che fanno male nel tempo, prudenza con i cellulare, non fumare, non condurre una vita stressante, ecc. Io so cosa significa soffrire e vorrei tanto risparmiarla la mio prossimo. Molti non sono coscienti del fatto che i cellulari non bisogna metterli vicino ai testicoli e vicino al cuore e che bisogna usare gli auricolari e tenerli lontano dal corpo almeno 20 cm. Vedo tanti giovani che si mettono il telefonino in tasca forse inconsapevoli di quello che vanno incontro. Ormai con tutto l’inquinamento che c’è, i tumori sono all’ordine del giorno ma noi tanto possiamo fare per evitare il peggio, prendendo su tante cose le dovute precauzioni.

Ricordatevi se piove sempre sul bagnato usate l’ombrello e se tira vento mettete l’impermeabile.

Vi abbraccio tutti.

Giuseppe Ricatti.

I disabili a casa!!!

I disabili devono stare a casa!!! Questo è quello che un’insegnante disabile si è sentita dire da un genitore. E’ assurdo vero? Sulla rivista Famiglia Cristiana un paio di settimane fa è uscito un articolo che parlava di questa insegnante che ha subito il bullismo da parte dei suoi studenti e dei loro genitori. I ragazzi non ascoltavano la loro insegnante e in classe si comportavano malissimo, non avendo il minino rispetto verso la disabilità dell’insegnante. A questo punto l’insegnante si è vista costretta a convocare i genitori per parlare con loro e la cosa sconcertante che i genitori si sono mostrati più insensibili dei loro figli. Le hanno detto di lasciare la cattedra perché con la sua disabilità metteva in imbarazzo i loro figli. Un genitori gli ha persino detto di pensare solo a dare dei voti alti. Vi sembra possibile che un disabili debba subire queste ingiustizie? Dobbiamo ricordarci che la disabilità può bussare alla porta di ognuno di noi. Oggi si può stare bene ma domani si può diventare disabili. Inoltre alla festa patronale della Madonna dello Sterpeto che fanno a Barletta ogni seconda domenica di luglio, ho assistito alla scena di un vigile che chiedeva ad alcune persone che si erano messi davanti a dei disabili che erano li per vedere la processione, di spostarsi da qualche altra parte e di dare la possibilità di vedere la processione a chi ha una disabilità. Un anziano si è ribellato rifiutandosi di spostarsi. Il vigile a quel punto gli ha detto che un giorno potrebbe capitare a lui di stare in quelle condizioni e in quel caso si sarebbe reso conto di cosa significa. Dopo avergli detto queste parole il vigile se ne andato sperando nel buon senso di quell’anziano, che poi di sua spontanea volontà ha capito e si è spostato.

Quanta strada bisogna fare ancora per il problema della disabilità. Alla festa poi come al solito parecchi posti degli invalidi erano occupati da auto senza tagliando.

Cerchiamo tutti di far si che si crei più comprensione verso chi vive la condizione di disabilità perché le ingiustizie e le incomprensioni sono ancora tante.

Vivere nella gioia

Siamo circondati da tante cose, ma nessuna di queste ci da’ veramente gioia. Sono tutte cose materiali che ci danno solo un piacere del momento ma poi tutto svanisce, tutto è illusione.

Ma esiste la gioia? Esiste la felicità?

Secondo me la felicità vera e propria non esiste. Nessuna persona è veramente felice specie con le situazioni che viviamo ogni giorno. Esistono per noi solo momenti in cui gioiamo, ma non si può dire che quella è felicità.

Ma si può vivere nella gioia solo se riusciamo a stare bene con noi stessi e con gli altri, ad accettare le prove e le sofferenze. A vivere con serenità, creando pace intorno a noi. Saper contemplare la bellezza del creato curando anche il nostro spirito staccandosi dalle cose materiali. Solo così si può gioire. La mia gioia è la mia famiglia che mi sostiene e mi da’ forza nei momenti difficili, sono tutti gli amici che mi vogliono bene. La mia gioia è contemplare le cose belle che Dio mi dona ogni giorno attraverso il creato e non solo. La mia gioia è la mia fede che quando non vacilla, mi fa superare tutte le cose avverse e mi fa toccare il cielo con un dito.

E’ difficile gioire, quando si soffre. Ma io fra lacrime e momenti di abbandono dopo sperimento la gioia che però viene dall’Alto.

Vi auguro di gioire sempre nella vostra vita e di essere felici.

Un abbraccio a tutti.

Mamma! La parola più bella del mondo

Mamma è la parola più bella del mondo

Non c’è suono migliore di questa parola

Non c’è melodia migliore.

La senti bisbigliare ad un bimbo

La senti mormorare all’adolescente che a volte

timidamente chiama mamma

La senti echeggiare agli adulti

che in preda alle difficoltà

invocano questo nome meraviglioso.

E’ proprio vero non c’è melodia migliore

del sentire questa parola

che in tutto il mondo si fa udire,

che dona pace, serenità e calore.

La mia mamma è preziosa

attraverso lei e con lei

affronto ogni sofferenza

e più mi sento forte

perché ogni volta che grido il suo nome

so di non essere solo.

La mamma rimane sempre un punto di riferimento

anche quando non c’è più

perché continua col suo amore a vegliare sempre su di te.

Che forza queste mamme!!!

Grazie care mamme di esistere!